Una storia formidabile: il successo dei Keiler Fan Club
Nel 1986, i mastri birrai del birrificio Stumpf di Lohr am Main ebbero un’idea geniale: produrre una Weißbier non filtrata secondo una ricetta unica nel suo genere. Come simbolo per questa specialità – così naturale e ricca di carattere – per la prima volta sulla bottiglia comparve il cinghiale (in tedesco, Keiler). Il grafico si era ispirato proprio alla statua del cinghiale che si trova vicino al vecchio ponte sul Meno, proprio nella città di Lohr. In segno di gratitudine, nel 2010 il birrificio ne ha finanziato il restauro: una vera dichiarazione d’amore per la propria terra.
All’inizio non mancarono le voci critiche sul nuovo logo, ma l’amministratrice delegata Petra Stumpf-Mecklinger credette fermamente nel progetto. E i fatti le hanno dato ragione: la birra è diventata rapidamente un mito. Già nel 1988, appena due anni dopo il debutto, i fan aprirono il primo Keiler Fan Club, in totale autonomia. Gadget come bicchieri, sottobicchieri, magliette e cappellini si trasformarono subito in oggetti da collezione ambitissimi. Oggi sappiamo che esistono circa 400 community di appassionati, comprese delegazioni in Messico, Finlandia, Belgio e Svizzera. Ci riempie di un orgoglio ‘bestiale’ vedere quanto si sia esteso il nostro territorio di caccia!
Il Fan Club ufficiale di Keiler
In natura, i cinghiali sono alquanto solitari. Da noi, invece, hanno una vita sociale decisamente intensa! Nei tantissimi Fan Club non ci si incontra soltanto per rendere omaggio alla birra Keiler e divertirsi, ma anche per organizzare eventi musicali, sportivi, culturali e di beneficenza. Per unire tutte queste splendide community e anche i singoli appassionati, molti anni fa è nato il Fan Club Ufficiale Keiler. L’adesione a questa straordinaria famiglia offre tantissimi vantaggi.





